mercoledì 10 agosto 2011

vomitare è un diritto

Da giorni veniamo ingozzati a forza di parole che parlano di "giornate drammatiche" di "inevitabili sacrifici da fare" di "tagli" di aumenti e altri aumenti di tasse di sì alla patrimoniale e di no alla patrimoniale, L'Italia dei Valori domani scenderà in piazza con lo slogan "giù le mani dai poveri", Berlusconi dice che bisogna rassicurare la gente e bisogna stare tranquilli perchè in questa manovra ci metterà la faccia. e tranquilli, il cerone è ormai fossilizzato cucito alla pelle. dovrebbe reggere anche questa. parole come "insicurezza" e "panico".
Ci si indigna e ci si sente impotenti. Cresce il panico e l'insofferenza mentre le borse di tutto il mondo crollano metri sotto terra e la speculazione forse non è mai stata così alta, arrogante, assassina. 
Ma la Lancia tappezza intere città dello slogan più appropriato di sempre: "Il lusso è un diritto." 
Sto sul 38, l'aria condizionata rotta e l'autobus pieno di persone stanche e sudate e stanche, fanno 40 gradi e decido che è il caso di rileggerlo due/tre volte perchè non è possibile. mi sto sbagliando. eppure dice davvero: "Il lusso è un diritto" e in tutta sincerità penso che se ancora con lentezza riuscivo a trattenermi, ora vomiterò. vomiterò e vomiterò vomiterò davanti ad ognuno di questi cartelloni pubblicitari che incontro per strada. 

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