Pollo arrosto peperoni e vino rosso. Ferragosto in famiglia

Pollo arrosto, peperoni e vino rosso.
Ferragosto in famiglia persi in piena campagna in una piccola casa marcia, diroccata, perennemente in ristrutturazione ma infondo comunque bella. Il tetto di foglie, le finestre aperte al verde verdissimo dei boschi tutti intorno e poi le stesse facce di sempre ma ancorate a psicotiche manie, che giorno dopo giorno sembrano però più fastidiose del solito.
La famiglia, una canzoncina scritta in rima che ti mangia la testa e sai bene come continuerà a farlo.
Ascolto i soliti discorsi senza senso che oggi parlano di come Bobby Fisher "il più grande giocatore di scacchi americano" sia stato "malamente ostracizzato" e di come "dovremo essere riconoscenti" al serpente che vive sotto le tegole del nostro tetto di campagna perchè è grazie a lui che non ci sono topi in giro, e i topi si sa, portano malattie. E proprio a questo punto mi sento profondamente riconoscente del vino rosso che ho appena bevuto e di quello che sto per bere. Addento con forza dell'altro pollo arrosto. Non ho più fame ma voglio ingurgitare pollo fino a non averne più forza.
Ferragosto in famiglia. Una costrizione maledettamente stupida.
E non li sopporto, nessuno di loro, perchè gli devo tutto. E li amo visceralmente, perchè davvero gli devo tutto.

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