chiusa in un ristorante chiuso aspettando le 12

'avevamo la strana sensazione che ormai poteva succedere qualsiasi cosa, tanto ci eravamo resi conto che era già successo di tutto'

Con la musica accesa non riesco a leggere, ma alla fine forse è meglio così. Carver alle 11.10 è una bustina di zucchero in un litro di caffè, non è sufficiente. E' perfetta di per sè, ma in questo caso non è sufficiente. I tavoli sono apparecchiati e stirati, su ogni tavolo c'è una bottiglia da 75 ml di vino rosso dei Castelli, Torre San Giovanni alle mura Vaticane 12% vol. denominazione di origine controllata, 4 bicchieri, uno da vino e uno da acqua liscia, 2 forchette e 2 coltelli. Dalle finestre il cielo è bianco e cattivo, ovatta spessa che brucia gli occhi a guardarla attentamente. I due camerieri senegalesi tagliano il pane parlando tra loro, in senegalese. Il pavimento piastrellato d'arancione è lucido, disinfettato. Una donna bionda si affaccia dalla strada guardando dentro a una delle finestre che danno sulla sala. Mi guarda, mi sorride, le sorrido, controllo l'ora sul cellulare e apparte tutto non sono ancora le 12.

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