tanto vale coprirsi bene



Il semaforo è fermo mentre la notte esplode in questo cielo color petrolio. nessuna stella, nessuna nuvola, nessuna strega. solo nero e nero e silenzio, e stanchezza. fino a quando una vecchia canzone arriva veloce alla testa alla gola alla lingua, e veloce esce fuori con un’inaspettata violenza. è fatta di parole fatte di rabbia cantata a pugni stretti. senza fiato, senza più fiato, ma sempre più forte dallo stomaco alla lingua. a farla uscire tutta ci vorrebbe forse tutto il prossimo anno e mezzo e infatti scatta il verde, e poi il rosso, e poi ancora il verde e quella rabbia sta ancora là e te con lei. fino a che decidi che tanto vale metterle un paio di guanti, un cappello di lana, e ripartire.

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