martedì 27 dicembre 2011

nient'altro da dirsi

meet me on Montauk
La stanza  ferma in uno strano silenzio che balla nell’aria e tu in mezzo a questa che mi guardi negli occhi.
Alzati alzami urla uccidimi. fai qualcosa, ti prego. mi guardi negli occhi. ti prego, baciami, accarezzami le mani, strappami a morsi i capelli. ti prego, fa qualcosa
hai fame? 
non rispondi neanche
c’è il sugo di ieri nel frigo, lo tiro fuori se vuoi.
non rispondi ancora e mi continui a guardare dritto negli occhi.
e con quegli occhi mi entri dentro la testa e la rivolti come un salvadanaio pieno su un tavolo
dammi uno schiaffo, tirami addosso una sedia di legno.
lo vado a tirare fuori, non puoi non mangiare niente.
vado  in cucina, apro il frigorifero e tiro fuori il barattolo rosso a metà.
prendo una pentola, l'appoggio nel lavandino e apro l’acqua.
la guardo scorrere chiara mentre mi poggi una mano sulla spalla nuda, la lasci scivolare sul collo e dentro ai capelli, e poi appoggi la testa sulla mia
chiudo gli occhi
e tu dietro di me
in silenzio
e a occhi chiusi, una dopo l’altra, come orme su chilometri di spiaggia bagnata, le lacrime
veloci e leggere e ancora di più, veloci, leggere
a bagnarmi la faccia
acqua che scorre sull’acqua dentro la pentola
e una dopo l’altra, come orme su chilometri di spiaggia bagnata, le lacrime.
dalla tua testa alla mia, dalla mia testa in giù, a bagnarmi la faccia
ti sento piangere dietro di me,  il mento appoggiato alla mia testa
piangi
e io con te
in silenzio
lacrime con lacrime
mentre l’acqua scorre e copre il rumore che facciamo stando in silenzio

siamo stati così non so per quanto.
forse è passata la primavera e l’inverno e le foglie gialle d’autunno sopra di noi, non so davvero
forse un giorno intero, un mese, tre anni e mezzo
fino a che mi hai preso le spalle nelle mani, mi hai girata e mi hai guardato negli occhi ancora una volta.
piangevi ancora e piangevo anch’io
ma mi hai stretta forte fortissimo e a quel punto non c'era proprio nient'altro da dirsi perchè tutto ha ripreso colore

1 commento:

  1. Il punto è proprio questo. Non c'è proprio niente da dirsi.

    Rose

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